La Meditazione si chiama Dhyana in sanscrito. Questo termine racchiude il concetto di concentrazione profonda, assorbimento mentale e contemplazione.

All’interno della filosofia dello yoga, fa parte del percorso di elevazione spirituale. Nelle pratiche Buddiste, per definire la meditazione e lo sviluppo interiore si usano spesso anche i termini “Bhavana” o “Dhyana“.

Meditazione non è concentrazione, i due aspetti spesso si confondono, ma la tradizione sanscrita li distingue chiaramente:

Dharana (Concentrazione): é uno sforzo attivo. La mente si distrae, tu la riporti indietro. É come l’acqua che cade a gocce.

Dhyana (Meditazione): diventa uno stato spontaneo: Non c’è più sforzo. È come l’olio che viene versato: un flusso continuo, fluido e perfetto.

Per passare agevolmente dallo stato di Dharana a Dhyana possiamo utilizzare una tecnica tradizionale chiamata Trataka (la focalizzazione dello sguardo), che è il modo più semplice e visivo per sperimentare il passaggio dallo sforzo (Dharana) alla spontaneità (Dhyana).

L’ideale è usare una candela, ma se non ne hai una a disposizione puoi disegnare un punto nero su un foglio bianco e appenderlo al muro all’altezza dei tuoi occhi.

Come fare:

  • preparati: trova un posto silenzioso e siediti in una posizione comoda con la schiena diritta;
  • posiziona la candela accesa a circa un metro di distanza da te, esattamente all’altezza dei tuoi occhi;
  • chiudi gli occhi per qualche istante, fai tre respiri profondi e rilassa le spalle e il viso.

Fase Dharana (la concentrazione attiva)

  • apri gli occhi e fissa la fiamma della candela (in particolare la parte piú luminosa, appena sopra lo stoppino);
  • cerca di non battere le palpebre e mantieni lo sguardo fisso;
  • cosa succerà alla tua mente: la mente proverà a distrarsi. Penserai alle cose da fare o ai rumori della stanza. Ogni volta che te ne accorgi, senza arrabbiarti, riporta lo sguardo e l’attenzione sulla fiamma;
  • questo è Dharana: un esercizio continuo di focalizzazione e di “ritorno” all’oggetto.

Fallo per 1 o 2 minuti.

Passaggio a Dhyana (la meditazione spontanea)

  • ora, chiudi delicatamente gli occhi;
  • dietro le tue palpebre chiuse, nello spazio buio della mente, vedrai apparire l’immagine residua della fiamma (un punto luminoso, spesso di colore blu, rosso o dorato);
  • cosa fare adesso: non devi fare più alcuno sforzo, non devi “cercare” nulla, limitati a osservare quel punto di luce interiore.
  • l’esperienza di Dhyana: in questo momento, la distinzione tra “tu che guardi” e ” la luce che viene guardata” inizia a svanire. La mente smette di lottare con i pensieri e fluisce in modo naturale e ininterrotto verso quell’immagine. Ti senti assorbito dalla luce, in uno stato di calma profonda e senza sforzo.

Rimani in questo stato di assorbimento per tutto il tempo in cui l’immagine interiore resta visibile. Quando svanisce del tutto, fai un respiro profondo e riapri lentamente gli occhi.

Dal concetto di dhyana nascono tecniche diverse a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere:

Yoga Nidra: conosciuto come “il sonno yogico”. È una meditazione guidata che ti porta in uno stato di rilassamento profondo, al confine tra veglia e sonno.

Vipassana: di origine buddista (dal termine pali legato a dhyana), significa “vedere le cose come sono veramente”. Si focalizza sull’osservazione neutra del respiro e delle sensazioni fisiche.

La tecnica di Vipassana la vedremo in un prossimo dell’articolo.

Maria Daniela Trentini:

Maestra di Yoga Giapponese

Istruttrice di Yoga Sciamanico ed Integrale

“FACILITATRICE DELLO SHINRIN-YOKU”
Guida alla Terapia della Foresta – Shinrin Yoku – Percorso formativo breve

Naturopata ed Operatrice Shiatsu,
diplomata presso la Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza di Milano
Ideatrice e autrice di *Stretching Emozionale*
(Casa Editrice OI Books & Guides)

MASTER IN “ALIMENTAZIONE DI SEGNALE DIETA-GIFT”

Maestra Formatrice in “Stretching Emozionale®…la Danza delle Emozioni come Qualità dell’Anima…”
Consulente in Floriterapia dei Fiori di Bach secondo le “Nuove Terapie Esoteriche” di Dietmar Krämer.
Operatrice Reiki II Livello.

Formatrice Sportiva Nazionale AICS di Nordic Walking

I miei contatti:

mariadanielatrentini@gmail.com (e-mail)
www.nordicwalkingtaoverona.it
www.stretchingemozionale.it

Maria Daniela Trentini (Verona) (Facebook)
Stretching Emozionale®“…La Danza delle Emozioni come Qualità dell’Anima… (Verona) (Facebook)
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